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Il rapporto tra il mondo immateriale del Web e quello della giurisprudenza e del diritto si pone, sempre più, come tema centrale del dibattito politico-amministrativo di tutti i Paesi avanzati, dal momento che il progresso tecnologico (es. pervasività del mondo mobile, introduzione di applicazioni e dispositivi di realtà aumentata, esplosione delle attività di social networking, ecc.) rende sempre più complessa la definizione del confine tra spazio pubblico e spazio privato, nonchè, i diritti ed i doveri collegati all'utilizzo della Rete e delle tecnologie ad essa connesse.

Si avverte, pertanto, la forte esigenza di fare il punto della situazione in un momento storico in cui la Rete è diventata, per usare le stesse parole del presidente della Camera Laura Boldrini, “essenziale nella vita di ognuno di noi e nelle possibilità di sviluppo dei singoli cittadini e delle aziende”.

La Rainbow Magicland ha affidato la realizzazione del nuovo sito dell'omonimo Parco di divertimenti alla NDesign che, lieta della fiducia accordatale, ha provveduto a sviluppare una piattaforma dinamica utilizzando, quale base di lavori, il sistema di content management open source Drupal.

Gli obiettivi dell'azienda erano quelli di migliorare l'esperienza di utilizzo delle varie funzionalità e la presentazione dei servizi, nonchè, delle attrazioni presenti nel Parco. 
E' stato, pertanto, progettato un layout che ottimizzasse la user-experience sia per utenti desktop/tablet, per i quali è stato progettato un layout responsive con tecniche di "scroll revealing", che per utenti smartphone, per i quali è stato realizzato un apposito layout "mobile first".

In un periodo di contrazione dell'intero mercato dei media italiani, c'è una nota sicuramente positiva: la crescita sostanziale dell'Internet Media.
La pubblicità online, ha infatti registrato un'impennata del 17% dal 2008 ad oggi e si appresta a superare la fatidica soglia dei 2 Miliardi di euro.

Un'anomalia rispetto al settore dei media in Italia che, al contrario, negli ultimi sette anni, ha perduto complessivamente un quinto del suo valore.

La crescita della pubblicità online è sostenuta principalmente da un elemento: sempre più italiani utilizzano la rete per informarsi. Due su tre leggono notizie online quotidianamente, sfruttando, i siti informativi, le app dei giornali, i social network ed i portali generalisti.

Dati piuttosto interessanti quelli emersi dalla ricerca annuale 2015 edita dalla Casaleggio Associati “E-commerce in Italia 2015” che vanno, sostanzialmente, nella direzione di confermare un trend ancora crescita.

Dal 2004 al 2012 il fatturato del commercio elettronico nel nostro paese ha conosciuto un incremento medio del 39% annuo e, osservando le serie storiche, il 2013 è l'anno che ha registrato la crescita più bassa (6%) seguito dal 2014 nel quale si è registrato un incremento dell’8% con un fatturato di circa 24,2 miliardi di euro.

Un trend di crescita certamente inferiore rispetto agli anni del boom del decennio precedente nei quali la percentuale d'incremento era caratterizzata costantemente da valori a doppia cifra.

Come noto, nella recentissima conferenza di South by Southwest (SXSW), Google ha sostanzialmente dichiarato il flop dei Google Glass (il prototipo degli occhiali che promettevano la “realtà aumentata”) ritirandoli dal mercato privato.

Dopo aver affidato Tony Fadell, padre di Nest Lab (azienda attiva nella domotica fondata da Tony Fadell e Matt Rogers acquisita da Google nel 2014), nonché, inventore dell'iPod, il compito di raddrizzare il tiro sui Glass, Google incassa la paternità di un progetto sulle lenti a contatto.

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