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 Nel libro "Come sopravvivere nell'era digitale", l'autore e tecnologo britannico Tom Chatfield dichiara di essere un amante ed un sostenitore delle nuove tecnologie ed, in particolare, dei loro potenziali utilizzi positivi. Dichiara, tuttavia, al contempo, che l'approccio degli utenti è per lo più dannoso e improduttivo.

Nel libro vengono dati alcuni suggerimenti su come utilizzare i servizi messi a disposizione da Internet e dai nuovi dispositivi di accesso alla Rete cercando di non diventare degli "alieni" dalla realtà che ci circonda. L'invito dell'autore è quello di rimanere profondamente "umani" nonostante la presenza sempre più "ingombrante" della tecnologia e la pervasività globale delle informazioni.

 La risposta sta nelle nuove frontiere aperte dalla Realtà Aumentata che sta diventando sempre più rilevante grazie, soprattutto, allo sviluppo di applicazioni mobili che consentiranno, attraverso l'uso di smartphone, tablet e, a breve, di occhiali, di aggiungere, sovrapporre o sottrarre informazione alla realtà mentre la osserviamo.

Molte le applicazioni già in uso e le sperimentazioni in corso: finestrini del treno che diventano giochi per intrattenere i bambini durante il viaggio, esplorazioni interattive di ciò che ci circonda che permettono, ad esempio, ad un turista di visionare dati su ristoranti, musei, negozi semplicemente inquadrandoli con una videocamera, l'utilizzo di occhiali per leggere giornali, guardare foto o video o controllare l'email attraverso semplici comandi vocali.

 Sarà di reale utilità operativa la neonata Agenzia per l'attuazione dell'Agenda Digitale o, in questo quadro di disfacimento istituzionale, il solito calderone tirato su in fretta e furia per spendere oltre un miliardo di euro senza alcuna ricaduta reale sul nostro Paese?

Speriamo davvero di no anche se qualche sospetto sorge: 150 dipendenti, 16 figure dirigenziali le cui nomine spetteranno ai quattro dicasteri Pubblica Amministrazione, Sviluppo Economico, Istruzione ed Economia e una struttura decisamente troppo pesante per i davvero numerosi obbiettivi che, attraverso di essa, si dovrebbero raggiungere.

 Gli oggetti che usiamo nella vita quotidiana diventano sempre più interconnessi e i dati da loro raccolti trasformati in informazioni utili. Questa nuova "Internet delle cose" sarà davvero così intelligente come promette?

L' Internet degli oggetti e dei luoghi rappresenta la futura evoluzione della Rete e consentirà di entrare nell'era M2M ("machine-to-machine"). Gli oggetti si identificano all'interno della rete, acquisiscono dati su se stessi o su altri oggetti e li elaborano in informazioni aggregate che possono essere usate anche da altri oggetti. Questo dialogo tra l'uomo e gli oggetti e tra gli oggetti stessi necessita ancora di essere protocollato e di aderire a standard al fine di garantire tutela della privacy e dati personali.

Sign-In con Google+

Giovedì, 28 Febbraio 2013 Scritto da

 D'ora in avanti, sarà possibile effettuare l'accesso ai siti web e alle app utilizzando il proprio profilo di Google+. Le parole chiave di questa novità sono, a nostro avviso: condivisione, personalizzazione, sicurezza, interattività.

Con questo ulteriore tassello, Google+ si allinea alle funzionalità già offerte dagli altri principali social network aggiungendo, tuttavia, notevoli possibilità di personalizzazione per gli utenti ma anche per gli sviluppatori grazie al rilascio di API più articolate e complete.

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