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Con internet e l'avvento dell'era digitale, le aziende hanno potuto aprire nuovi orizzonti per i propri business cogliendo vantaggi ed opportunità impensabili fino a un paio di decenni fa.

Il web ha permesso, a chi svolge un'attività di impresa, non solo di promuovere in modo più efficace prodotti o servizi entrando più intesamente ed efficacemente in contatto con il proprio pubblico di riferimento, ma anche di poter intercettare e comprendere meglio i bisogni del mercato riducendo, significativamente, le distanze che, in passato, separavano le aziende dai clienti e, in generale, dai mercati di riferimento.

Comprese le potenzialità del web, oggi, la maggioranza delle aziende hanno o, comunque, si stanno adoperando per avere una adeguata presenza sulla Rete, riconoscendo che realizzare un buon sito web o gestire in modo corretto i canali social, possa condurre a sostanziali vantaggi di business nel breve, ma, soprattutto, nel medio-lungo periodo.

Il mercato dell'ecommerce non conosce crisi ed è in costante crescita, non solo in paesi come Cina e Stati Uniti che hanno fatto da volano a questo settore a livello internazionale, ma anche in Italia.

Per quanto riguarda il nostro Paese, il 2017 fa registrare, sin'ora, un aumento degli acquisti online del 17% rispetto all'anno precedente, per un importo pari a 23,6 miliardi di euro.

Il report che fornisce un quadro della situazione generale del mercato del commercio elettronico in Italia, fornito dalla dall’Osservatorio eCommerce B2c e promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, sembra fornire, per quest'ambito, dati sicuramente positivi e incoraggianti che vanno, da una parte, a confermare alcuni aspetti e, dall'altra, a registrare nuove e interessanti tendenze.

In particolare, da questa relazione, emerge che, rispetto al 2016, il numero di utenti italiani che acquistano online è aumentato del 10% arrivando a 22 milioni di persone tra le quali ci sono anche un consistente numero di habitué che hanno consolidato il loro comportamento d'acquisto ed espresso ripetutamente la loro preferenza ad acquistare online generandola maggior parte degli acquisti tramite canali online.

Molto tempo fa, quando il web era ancora per pochi, la banda larga non esisteva e i siti web venivano visualizzati su ingombranti monitor con bassissime risoluzioni, le figure professionali che lavorano nei segmenti della comunicazione e dell’internet marketing si contavano sul palmo di una mano. Molti, addirittura, venivano chiamati ‘web master’ proprio per la capacità di ricoprire, contemporaneamente, numerosi ruoli e curare la maggior parte delle fasi della realizzazione di un sito web, dalla sua progettazione alla sua messa online.

Negli ultimi anni, al contrario, stiamo assistendo ad una profonda ramificazione e diversificazione della Rete ed il web si sta settorializzando in innumerevoli segmenti per ciascuno dei quali sono sempre più richieste esperienze e capacità tecniche e professionali ma anche doti ed attitudini personali ed umane.

Siamo nell'era del mobile. Oggi, non c'è operazione che non si compia o non si possa compiere in mobilità attraverso l’utilizzo di dispositivi quali smartphone o tablet, il cui utilizzo risulta sempre più in crescita anche nelle fasce d’età più giovani (sotto gli 11 anni) e più anziane (sopra i 70).

Ricordiamo, inoltre, che passiamo, in media, 2,8 ore al giorno davanti al nostro cellulare e solo 2,4 davanti al desktop o laptop.

Se il mobile rappresenta, senza dubbio, il nostro presente e il nostro futuro, non si può dire, invece, che le spinose problematiche legate alla ottimizzazione dei tassi di conversione degli utenti sul web abbiano trovato, in questo epocale cambiamento, una soluzione chiara e condivisa.

Quella del tasso di conversione rimane ancora, infatti, una tematica più che mai aperta per una serie di questioni che sono sotto il vaglio della comunità degli sviluppatori, realizzatori di siti web, studiosi di marketing digitale e web agency che vanno ad intersecarsi con vari contesti della quotidiana routine dell'utente medio del web.

L'innovazione può considerarsi, a tutti gli effetti, uno dei principali vantaggi competitivi che contribuiscono a determinare le sorti dell'economia di un Paese.

La nazioni che scelgono di puntare sull’innovazione, in primo luogo, decidono di migliorare e semplificare processi e servizi per i loro cittadini, sia in qualità di consumatori che di lavoratori e, in secondo luogo, di agire con l'intento di attrarre a sé imprese che hanno o stanno pensando di investire sullo sviluppo di servizi che richiedono alte prestazioni innovative.

Abbiamo più volte affrontato, in questo blog, argomenti e temi inerenti all’innovazione e all’agenda digitale.

L'Unione Europea, già da tempo, ha compreso le potenzialità che l'innovazione (e, aggiungiamo, le applicazioni del web e del digitale) può rappresentare per l'economia europea, ed oggi si parla sempre di più di un mercato europeo dell'innovazione nel quale vengono ad essere disciplinati gli ambiti caratterizzanti questo specifico settore.

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