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Siamo nell'era del mobile. Oggi, non c'è operazione che non si compia o non si possa compiere in mobilità attraverso l’utilizzo di dispositivi quali smartphone o tablet, il cui utilizzo risulta sempre più in crescita anche nelle fasce d’età più giovani (sotto gli 11 anni) e più anziane (sopra i 70).

Ricordiamo, inoltre, che passiamo, in media, 2,8 ore al giorno davanti al nostro cellulare e solo 2,4 davanti al desktop o laptop.

Se il mobile rappresenta, senza dubbio, il nostro presente e il nostro futuro, non si può dire, invece, che le spinose problematiche legate alla ottimizzazione dei tassi di conversione degli utenti sul web abbiano trovato, in questo epocale cambiamento, una soluzione chiara e condivisa.

Quella del conversion rate rimane ancora, infatti, una tematica più che mai aperta per una serie di questioni che sono sotto il vaglio della comunità degli sviluppatori, delle web agency e degli studiosi di marketing digitale che vanno ad intersecarsi con vari contesti della quotidiana routine dell'utente medio del web.

L'innovazione può considerarsi, a tutti gli effetti, uno dei principali vantaggi competitivi che contribuiscono a determinare le sorti dell'economia di un Paese.

La nazioni che scelgono di puntare sull’innovazione, in primo luogo, decidono di migliorare e semplificare processi e servizi per i loro cittadini, sia in qualità di consumatori che di lavoratori e, in secondo luogo, di agire con l'intento di attrarre a sé imprese che hanno o stanno pensando di investire sullo sviluppo di servizi che richiedono alte prestazioni innovative.

Abbiamo più volte affrontato, in questo blog, argomenti e temi inerenti all’innovazione e all’agenda digitale.

L'Unione Europea, già da tempo, ha compreso le potenzialità che l'innovazione (e, aggiungiamo, le applicazioni del web e del digitale) può rappresentare per l'economia europea, ed oggi si parla sempre di più di un mercato europeo dell'innovazione nel quale vengono ad essere disciplinati gli ambiti caratterizzanti questo specifico settore.

Come ogni anno, eccoci a fare il punto sulle evoluzioni dell’ecommerce in Italia prendendo spunto dai dati del consueto report annuale rilasciato dalla Casaleggio Associati.

Dalla ricerca emerge che, nel nostro Paese, il fenomeno del commercio elettronico continua ad essere in crescita tanto da potersi riconoscere, finalmente, dei segnali di una fase di maturazione e consolidamento.

La crescita del mercato dell’e-commerce continua ad essere favorita, sia dalla maggiore diffusione di device, come pc, tablet e smartphone a disposizione degli utenti, sia dal progressivo potenziamento delle velocità di connessione alla rete Internet. Queste condizioni hanno costituito il presupposto, inoltre, del sorgere di nuovi servizi ed offerte che consentono agli utenti di rimanere sempre connessi rivoluzionando le abitudini in materia d’acquisto online.

Computer, smartphone, app e il web in generale, hanno segnato profondamente il nostro recente passato e, in particolar modo, l’ultimo decennio, costituendo o, comunque, favorendo la nascita di un gran numero di innovazioni ed invenzioni che hanno segnato in modo indelebile il nostro passato ma che, ancor più, forgeranno il nostro futuro.

Le nuove tecnologie hanno, in primo luogo, migliorato, tanti aspetti della nostra quotidianità e del nostro lavoro, riducendo distanze, rendendo più veloci ed efficienti i servizi, dandoci nuove opportunità e, in secondo luogo, hanno introdotto nuove forme e modalità di comunicazione non solo tra le persone, ma anche tra queste e gli oggetti presenti nei nostri ambienti quotidiani.

La vera rivoluzione copernicana, probabilmente, sta proprio in quest’ultimo aspetto, ovvero, nelle sempre più intense attività di ricerca e sviluppo finalizzate a perfezionare algoritmi che consentano ai computer di apprendere in modo automatico in funzione dell’esperienza acquisita al fine di fornire risposte adeguate ancor prima che i bisogni dell’utente si manifestino. Stiamo parlando dell’ormai nota Intelligenza Artificiale (AI) e, in particolare, di una branca di questa definita Machine Learning (traducibile, in italiano, con l’espressione “apprendimento automatico”).

In molti, pensano che l’era dei social network abbia portato, anche in presenza di normative sulla privacy sempre più stringenti (vedi “Tutela dei dati personali: dal 2018 nuove regole comuni per la Privacy”), ad una eccessiva esposizione di gran parte della nostra vita privata a prescindere dalla nostra volontà, fornendo in pasto alla Rete una grandissima quantità di informazioni che potrebbero essere utilizzate anche senza il nostro consenso esplicito.

A conferma della veridicità di quanto detto, vogliamo presentarvi una nuova esperienza interattiva, lanciata recentemente da Ubisoft attraverso la quale, infatti, è possibile a tutti, con pochi click, entrare in contatto con un "oracolo virtuale” che sa tutto di noi e, addirittura, di un nostro probabile futuro!

Un po’ scettici all’inizio, non nascondiamo che ci siamo fatti prendere dalla meraviglia indagando sulle capacità predittive di questo programma che si serve di dati estrapolati dalla Rete per formulare un nostro profilo, nonché, previsioni sulla vita futura.

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