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Sin dalla prima presentazione dei Google Glass, avvenuta ormai circa un anno fa, una delle maggiori critiche che gli sono state rivolte è quella di aver trascurato l’aspetto del design e dell’impatto estetico sugli utilizzatori finali.

Proprio per cercare di compensare tale carenza, Google ha siglato nella giornata di ieri, un accordo con l’italianissima Luxottica, nota leader nel design, produzione, distribuzione e vendita di occhiali di fascia alta, di lusso e sportivi.

Come oramai tutti sanno perché diffuso dallo stesso Centro Studi della Camera, l’Agenda Digitale è stata sinora un vero e proprio fallimento operativo: su 55 adempimenti previsti dai decreti emanati nei due anni passati, solo 17 sono stati adottati e addirittura 21 risultano già scaduti e necessiteranno, quindi, di nuovi decreti.

La buona notizia di questi giorni è che un gruppo di personalità di rilievo con notevole esperienza nel mondo Digitale, guidato dal parlamentare Stefano Quintarelli, ha costituito una task force allo scopo di rivitalizzare e riavviare il percorso dell’Agenda Digitale.

Mentre nello scenario dei Media tradizionali si registrano perdite significative (-5% sul totale, quantificabile in circa 800 milioni di euro), i "New Media" fanno registrare addirittura un tasso di crescita a doppia cifra: +18%, per un valore complessivo che sfiora i 2 miliardi di euro.

Questa la sintesi che emerge dai dati presentati dall'Osservatorio "New Media & New Internet" del Politecnico di Milano che ha introdotto per la prima volta, all’interno dell’analisi, il "Data-Driven Advertising", la pubblicità basata sui dati degli utenti, un campo già ampiamente battuto all'estero ma che in Italia rimane ancora in fase embrionale.

Quando scrivevamo, esattamente nel marzo dello scorso anno, della nascita dell’Agenzia per l’attuazione dell’Agenda Digitale, ci chiedevamo, augurandoci ovviamente di sbagliare, se non si fosse trattato del “solito calderone tirato su in fretta e furia per spendere oltre un miliardo di euro senza alcuna ricaduta reale sul nostro Paese”.

Purtroppo, a distanza di un anno, dobbiamo riconoscere che l’Agenda digitale si è rivelata un vero e proprio fallimento e l’ennesimo esempio di gestione "all’italiana" della cosa pubblica (che tanto fa bene alla nostra economia e al prestigio internazionale del nostro Paese) dal momento che, come risulta ufficialmente dall’ultimo monitoraggio pubblicato dalla Camera dei Deputati, questa non ha completato nemmeno un terzo degli obbiettivi istituzionali preposti.

Ecommerce & Mobile Web

Mercoledì, 12 Marzo 2014 Scritto da

I dispositivi mobili stanno progressivamente rivoluzionando il modo in cui gli utenti si avvicinano ed utilizzano gli strumenti di ecommerce sul web.

Secondo l’indagine "Netcomm e-Payment 2014" che ha diffuso i dati rilevati da "Human Highway" sui comportamenti degli utenti online, la diffusione capillare di piattaforme mobili spesso accompagnate da App di commercio elettronico sviluppate ad hoc per le medesime, ha oramai creato uno specifico canale di vendita che, a fine 2013, registrava in Italia un incremento del 200% rispetto all’anno precedete per un valore complessivo di oltre 1,7 miliardi di euro.

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