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Anche quest'anno, vogliamo prendere spunto dai risultati della consueta ricerca elaborata dalla Casaleggio Associati sullo stato dell'ecommerce in Italia per riassumere un pò le tendenze di questo settore dell'economia che sta diventando sempre più determinante per il PIL nostrano ma anche per lo sviluppo dell'intera economia mondiale. 

Ci permettono, infatti, di avere una visione d'insieme su ciò che sta accadendo nelle aziende italiane, quali sono le rivoluzioni in atto e, sostanzialmente, in che direzione si sta evolvendo il nostro ecosistema commerciale.

Iniziamo col dire che, nel 2015, il fatturato dell'e-commerce italiano ha raggiunto quasi 29 miliardi di euro, crescita dovuta principalmente ai mercati esteri e ai marketplace come Amazon che, tra l'altro, quest'anno, ha visto l'introduzione nelle vendite anche di oltre 30 tipologie di frutta e verdura fresche.

Il recente forum organizzato da Facebook e Confindustria giovani è stata un'occasione per raccontare i migliori esempi di digitalizzazione e per evidenziare alcuni elementi dai quali partire per favorire i processi di efficentamento digitale nel nostro Paese. Un contenitore, quindi, di eccellenze e buoni propositi che, tuttavia, ha voluto mettere anche in luce come il sistema non tenda a dare una mano a tutte quelle realtà che stanno tendando di avviare con fatica il passaggio verso il mondo digitale.

Trasformare l’economia tradizionale in economia digitale significa portare l’industria italiana (ma anche il mondo dei servizi) nel futuro innovando processi produttivi e creando nuovi elementi di competività e grandi opportunità di crescita.

Il 14 luglio scorso i Giovani Imprenditori di Confindustria e Facebook Italia hanno organizzano assieme, al MiCo (centro congressi di Milano), il primo Forum dell’Economia Digitale (FED) strutturandolo come un grande evento finalizzato a mettere in luce la rivoluzione digitale che sta cambiando, in modo irreversibile, non solo il modo di fare impresa, ma anche il modo di essere cittadini, lavoratori e consumatori.

InsiemeOnline.it, il 1° Social Network italiano dedicato al matrimonio

Venerdì, 24 Giugno 2016 Scritto da Massimo Angelelli

La NDesign ha recentemente curato la messa online la nuova versione del portale nazionale InsiemeOnline.it - il 1° Social Network italiano dedicato al mondo del Matrimonio, diventato uno dei punti di riferimento italiani nel mondo del wedding con oltre 300 mila visite registrate nel solo mese in corso (fonte: dati di log del server), l'utilizzo di un brand di grande riconoscibilità e forza distintiva, un’eccellente autorevolezza ed un grande potenziale di sviluppo testimoniato dalla presenza nelle prime posizioni di Google con la keyword generica ‘matrimonio’ su decine di milioni di risultati.

Il portale consente, a tutti i futuri sposi, di rimanere aggiornati su novità, mode e tendenze che riguardano il mondo del wedding, aiutandoli a scoprire tutti i segreti per organizzare una festa di nozze perfetta tramite articoli pubblicati all’interno delle oltre 25 blog che, ad oggi, compongono la sezione denominata "I Consigli degli esperti", elaborati da aziende e professionisti italiani con nomi importanti e grande esperienza nei singoli settori del matrimonio e che sono gratuitamente a disposizione dei lettori per fornire idee e consigli.

La Commissione Europea ha recentemente pubblicato i risultati 2016 dell'Indice di Digitalizzazione dell'Economia e della Società (DESI) che aggrega i risultati della ricerca nelle 5 macro-aree principali del mondo digitale:

  • connettività: quanto è diffusa, veloce e conveniente la banda larga;
  • capitale umano e competenze digitali;
  • uso di internet: dalle operazioni bancarie, allo shopping, alla lettura di siti web di informazione;
  • integrazione della tecnologia digitale da parte delle aziende: ecommerce, fatture elettroniche, servizi cloud;
  • servizi pubblici digitali, ovvero, l'eGovernment.

Nel giro di due anni, l'Italia, insieme al resto delle nazioni europee, dovrà prepararsi ad un nuovo cambiamento rilevante relativo al trattamento dei dati personali ed alla loro protezione. Questa volta è l'Unione Europea a dettare un nuovo approccio che farà registrare, senza distinzioni, un forte impatto su legislazioni, aziende, cittadini, authority di tutto il continente europeo.
Il nuovo regolamento europeo entrerà in vigore nel 2018 e coinvolgerà tutti coloro che producono, conservano o cancellano dati, promuovendo, addirittura, la creazione di nuove figure professionali specifiche.
Tutti abbiamo appreso del recente provvedimento del garante per la protezione dei dati personali relativo alla necessità di implementare una serie e informazioni e/o comunicazioni relativamente alla presenza di cookie all'interno di portali e siti web (argomento ben noto a tutti i web designer o web agency che si occupano di realizzazione si siti web). 
L’ultimo intervento dell’UE, assolutamente indispensabile nell’era digitale e del web, ha invece come obiettivo la previsione di una regolamentazione comune tra i vari Stati ai quali verrà concesso un periodo di almeno due anni per cercare di coordinare le normative esistenti con il nuovo assetto giuridico di riferimento.

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