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Saverio Ianora

Saverio Ianora

Responsabile area "Project Management & Ecommerce" 

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Lunedì, 08 Febbraio 2016 00:00

Le applicazioni della Realtà Virtuale

La realtà virtuale viene presentata, da tempo, in particolar modo, come la nuova frontiera dell'intrattenimento. Le sue applicazioni, tuttavia, sono davvero molteplici e comprendono anche ulteriori importanti settori dell'audio-visivo, dello sport e dell'education.

Dopo anni di attese, finalmente Oculus ha vuotato il sacco sul debutto commerciale di Rift. Il primo HMD (head-mounted display) per la realtà virtuale verrà lanciato al prezzo di 600 dollari negli States e sarà disponibile in 20 diversi paesi. Le prime spedizioni partiranno il 28 di marzo.
Il prezzo di Oculus Rift è stata una sorpresa poco piacevole, soprattutto in Italia, dove il caschetto per la realtà virtuale costerà la bellezza di 742 euro, spese accessorie incluse. Il pacchetto base includerà infatti l'HMD, un joypad Xbox, una copia del platformer in VR Lucky's Tale, il telecomando Oculus Remote che consentirà navigare le esperienze virtuali in comodità in attesa de controller touch.

Puntiamo ancora una volta lo sguardo su quanto sta accadendo in casa Facebook dal momento che, recentemente, attraverso un post pubblicato sul suo profilo personale, Mark Zuckerberg ha finalmente annunciato il supporto ai video a 360 gradi sui dispositivi mobili affermando:

Si tratta di qualcosa di assolutamente innovativo che consente di esplorare ogni direzione della registrazione in tempo reale, ruotando semplicemente il telefono: i video a 360 gradi aprono le porte alla condivisione di nuove esperienze e ti fanno sentire come se fossi parte integrante di quello che stai guardando. Siamo convinti che, in futuro, le persone condivideranno sempre di più contenuti a 360 gradi grazie anche alla tecnologia che consente di registrarli più facilmente. Siamo felici di farveli conoscere attraverso Facebook.”

Continuiamo, in questo articolo, a parlare di Realtà Virtuale, vista la recente notizia divulgata dal Wall Street Journal relativa a Facebook e ai suoi ultimi lavori di sviluppo che sembrerebbero diretti nella direzione di sviluppare una nuova applicazione che consentirebbe di trasformare i nostri smartphone in una sorta di game-pad facendo acquisire, a quest'ultimi, la capacità di sostenere una visione a 360° o i cosiddetti video sferici.

E' chiaro, da questa notizia, che fa eco a quelle della prosecuzione dei lavori di Facebook sui dispositivi Oculus Rift (conseguenti all'acquisizione, per due miliardi di dollari, della Oculus VR, una delle principali aziende impegnate nella realtà virtuale), che il team del più grande social network mondiale stia cercando di precorrere i tempi puntando sempre di più sullo sviluppo del settore della Realtà Virtuale.

In uno degli articoli precedenti, abbiamo focalizzato l'attenzione sullo sviluppo delle cosiddette “Smart Lens”, progetto targato Google che, come noto sta portando aventi progetti di ricerca legati alle possibilità di estendere le facoltà sensoriali oltre i limiti dettati dalla corporeità.

La Realtà aumentata (AR) e la Realtà virtuale (VR), ad oggi, sono una scommessa affascinante che ha contagiato tutti i principali Hub tecnologici mondiali.

In effetti, le grandi multinazionali ICT non stanno sicuramente ferme a guardare gli sviluppi tecnologici targati Google, ma sono anch'esse impegnate nella ricerca di soluzioni e device in grado di cambiare gli usi e costumi dei prossimi decenni.

Come noto, nella recentissima conferenza di South by Southwest (SXSW), Google ha sostanzialmente dichiarato il flop dei Google Glass (il prototipo degli occhiali che promettevano la “realtà aumentata”) ritirandoli dal mercato privato.

Dopo aver affidato Tony Fadell, padre di Nest Lab (azienda attiva nella domotica fondata da Tony Fadell e Matt Rogers acquisita da Google nel 2014), nonché, inventore dell'iPod, il compito di raddrizzare il tiro sui Glass, Google incassa la paternità di un progetto sulle lenti a contatto.

In una recente ricerca, denominata "State of Media Democracy", Deloitte (una tra le più note e grandi aziende di servizi di consulenza e revisione avente sede in New York), ha evidenziato, in maniera inconfutabile, come anche gli italiani siano ormai profondamente dipendenti dai dispositivi e dai contenuti di tipo digitale.

La ricerca rileva, infatti, che il 44% dei cittadini del “Bel Paese” possiede, contemporaneamente, un PC portatile, un Tablet ed uno Smartphone e definisce tale categoria di individui con il simpatico ma significativo epiteto di “Onnivori digitali”.

Martedì, 17 Giugno 2014 00:00

CityHome: una casa in un "box"

La costruzione di appartamenti di piccole dimensioni è, da sempre, argomento trattato nei romanzi di fantascienza in tutte quelle situazioni in cui la sovrappopolazione ha ridotto ai minimi termini lo spazio vitale disponibile per ciascun individuo.

In realtà, ci sono alcune aree sul globo terrestre nelle quali la densità abitativa è talmente elevata da giustificare l'esecuzione di ricerche specifiche allo scopo di raggiungere la massima ottimizzazione possibile degli spazi abitativi (pensiamo, ad esempio, al Giappone che con i suoi 350 abitanti/km^2 ha una densità circa 7 volte superiore alla media mondiale).

E’ stato da poco pubblicato l’interessante report annuale denominato "Worldwide Quarterly Mobile Phone Tracker", elaborato dalla società di ricerche americana "International Data Corporation", nel quale si scopre che, rispetto all’anno precedente, il 2013 ha visto un incremento delle consegne di smartphone in tutto il mondo pari, addirittura, al 38,4%, tanto da oltrepassare la soglia del miliardo di pezzi venduti.

Entrando nel dettaglio del documento, si può constatare che, tra le varie società produttrici, Google e Samsung rimangono le indiscusse leader mondiali conquistando, complessivamente, una fetta di mercato che si avvicina al 30%.

Giovedì, 06 Febbraio 2014 00:00

E’ in arrivo una “Apple TV”?

Il rumor che la Apple possa essere a lavoro ad un "Televisore Intelligente" naviga in rete da anni e lo stesso Steve Jobs aveva dato spazio a questa ipotesi confermandola al suo biografo ufficiale Walter Isaacson.

In questo nuovo anno, l'azienda di Cupertino ha annunciato di voler entrare in nuovi settori di mercato e, a quanto pare, sembra che gli investimenti di Apple si stiano realmente concentrando sulla realizzazione di un sistema CDN (Content Delivery Network) così da poter erogare, in tempo reale, servizi di streaming video (e tanto altro) a milioni di utenti.

Si chiama Dennis Aabo Sorensen e la sua storia inizia 10 anni fa nel capodanno 2004 quando, a causa di un petardo, i medici sono costretti ad amputargli la mano destra.

Dopo questa terribile esperienza, Dennis ha avuto la fortuna di entrare in un progetto, chiamato "LifeHand2", che lo ha portato a diventare il primo uomo al mondo al quale è stata impiantata una mano bionica in grado di restituire Feedback tattili all'utilizzatore.

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