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Il mercato dell'ecommerce non conosce crisi ed è in costante crescita, non solo in paesi come Cina e Stati Uniti che hanno fatto da volano a questo settore a livello internazionale, ma anche in Italia.

Per quanto riguarda il nostro Paese, il 2017 fa registrare, sin'ora, un aumento degli acquisti online del 17% rispetto all'anno precedente, per un importo pari a 23,6 miliardi di euro.

Il report che fornisce un quadro della situazione generale del mercato del commercio elettronico in Italia, fornito dalla dall’Osservatorio eCommerce B2c e promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, sembra fornire, per quest'ambito, dati sicuramente positivi e incoraggianti che vanno, da una parte, a confermare alcuni aspetti e, dall'altra, a registrare nuove e interessanti tendenze.

In particolare, da questa relazione, emerge che, rispetto al 2016, il numero di utenti italiani che acquistano online è aumentato del 10% arrivando a 22 milioni di persone tra le quali ci sono anche un consistente numero di habitué che hanno consolidato il loro comportamento d'acquisto ed espresso ripetutamente la loro preferenza ad acquistare online generandola maggior parte degli acquisti tramite canali online.

Come ogni anno, eccoci a fare il punto sulle evoluzioni dell’ecommerce in Italia prendendo spunto dai dati del consueto report annuale rilasciato dalla Casaleggio Associati.

Dalla ricerca emerge che, nel nostro Paese, il fenomeno del commercio elettronico continua ad essere in crescita tanto da potersi riconoscere, finalmente, dei segnali di una fase di maturazione e consolidamento.

La crescita del mercato dell’e-commerce continua ad essere favorita, sia dalla maggiore diffusione di device, come pc, tablet e smartphone a disposizione degli utenti, sia dal progressivo potenziamento delle velocità di connessione alla rete Internet. Queste condizioni hanno costituito il presupposto, inoltre, del sorgere di nuovi servizi ed offerte che consentono agli utenti di rimanere sempre connessi rivoluzionando le abitudini in materia d’acquisto online.

La realtà di Zalando, nata nel 2008 in Germania grazie a David Schneider e Robert Gentz, è, ad oggi, una realtà multinazionale attiva nel settore del commercio elettronico in 15 paesi del continente europeo. La sede centrale della Zalando GmbH è a Berlino, alla quale si aggiungono altre 20 sedi in tutta Europa.

Non è poi così lontano l'anno in cui la società madre, la Rocket Internet, rappresentava l'incubatrice dell'azienda.

David e Robert testarono un modello, per il progetto Zalando, consistente, sostanzialmente, nella messa online di un negozio online di ciabatte in gomma, non immaginando, sicuramente, il destino di grande successo che avrebbero ottenuto da lì a non molto.

Anche quest'anno, vogliamo prendere spunto dai risultati della consueta ricerca elaborata dalla Casaleggio Associati sullo stato dell'ecommerce in Italia per riassumere un pò le tendenze di questo settore dell'economia che sta diventando sempre più determinante per il PIL nostrano ma anche per lo sviluppo dell'intera economia mondiale. 

Ci permettono, infatti, di avere una visione d'insieme su ciò che sta accadendo nelle aziende italiane, quali sono le rivoluzioni in atto e, sostanzialmente, in che direzione si sta evolvendo il nostro ecosistema commerciale.

Iniziamo col dire che, nel 2015, il fatturato dell'e-commerce italiano ha raggiunto quasi 29 miliardi di euro, crescita dovuta principalmente ai mercati esteri e ai marketplace come Amazon che, tra l'altro, quest'anno, ha visto l'introduzione nelle vendite anche di oltre 30 tipologie di frutta e verdura fresche.

Dati piuttosto interessanti quelli emersi dalla ricerca annuale 2015 edita dalla Casaleggio Associati “E-commerce in Italia 2015” che vanno, sostanzialmente, nella direzione di confermare un trend ancora crescita.

Dal 2004 al 2012 il fatturato del commercio elettronico nel nostro paese ha conosciuto un incremento medio del 39% annuo e, osservando le serie storiche, il 2013 è l'anno che ha registrato la crescita più bassa (6%) seguito dal 2014 nel quale si è registrato un incremento dell’8% con un fatturato di circa 24,2 miliardi di euro.

Un trend di crescita certamente inferiore rispetto agli anni del boom del decennio precedente nei quali la percentuale d'incremento era caratterizzata costantemente da valori a doppia cifra.

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