La realtà di Zalando, nata nel 2008 in Germania grazie a David Schneider e Robert Gentz, è, ad oggi, una realtà multinazionale attiva nel settore del commercio elettronico in 15 paesi del continente europeo. La sede centrale della Zalando GmbH è a Berlino, alla quale si aggiungono altre 20 sedi in tutta Europa.

Non è poi così lontano l'anno in cui la società madre, la Rocket Internet, rappresentava l'incubatrice dell'azienda.

David e Robert testarono un modello, per il progetto Zalando, consistente, sostanzialmente, nella messa online di un negozio online di ciabatte in gomma, non immaginando, sicuramente, il destino di grande successo che avrebbero ottenuto da lì a non molto.

Anche quest'anno, vogliamo prendere spunto dai risultati della consueta ricerca elaborata dalla Casaleggio Associati sullo stato dell'ecommerce in Italia per riassumere un pò le tendenze di questo settore dell'economia che sta diventando sempre più determinante per il PIL nostrano ma anche per lo sviluppo dell'intera economia mondiale. 

Ci permettono, infatti, di avere una visione d'insieme su ciò che sta accadendo nelle aziende italiane, quali sono le rivoluzioni in atto e, sostanzialmente, in che direzione si sta evolvendo il nostro ecosistema commerciale.

Iniziamo col dire che, nel 2015, il fatturato dell'e-commerce italiano ha raggiunto quasi 29 miliardi di euro, crescita dovuta principalmente ai mercati esteri e ai marketplace come Amazon che, tra l'altro, quest'anno, ha visto l'introduzione nelle vendite anche di oltre 30 tipologie di frutta e verdura fresche.

Dati piuttosto interessanti quelli emersi dalla ricerca annuale 2015 edita dalla Casaleggio Associati “E-commerce in Italia 2015” che vanno, sostanzialmente, nella direzione di confermare un trend ancora crescita.

Dal 2004 al 2012 il fatturato del commercio elettronico nel nostro paese ha conosciuto un incremento medio del 39% annuo e, osservando le serie storiche, il 2013 è l'anno che ha registrato la crescita più bassa (6%) seguito dal 2014 nel quale si è registrato un incremento dell’8% con un fatturato di circa 24,2 miliardi di euro.

Un trend di crescita certamente inferiore rispetto agli anni del boom del decennio precedente nei quali la percentuale d'incremento era caratterizzata costantemente da valori a doppia cifra.

Lo stato dell'Ecommerce in Italia

Giovedì, 19 Marzo 2015 Scritto da

Duecento milioni di transazioni annuali per 11 milioni di acquirenti abituali, questi i numeri dell'Ecommerce registrati nel nostro Paese secondo l'ultima indagine compiuta da Netcomm.

Il 2014 ha registrato un forte aumento del commercio elettronico con un impennata delle ordinazioni avvenuta durante l'ultimo trimestre dell'anno. 

Lo studio, prodotto dal Consorzio del commercio elettronico NetComm, con il titolo Net Retail – Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani, ci permette di avere un ampio quadro sugli utenti, sulle modalità di acquisto, sulla frequenza, nonché, sulle categorie merceologiche maggiormente interessate.

Il prossimo 13 giugno 2014 diventeranno operative, in tutta l'Unione Europea, le nuove regole per il commercio elettronico che mirano a dare una spinta sostanziale al settore estendendo notevolmente i concetti di garanzia e trasparenza. La relativa direttiva europea, entrata in vigore lo scorso 26 marzo (83/2011/UE), riguarda tutte le vendite online ed i contratti a distanza con un controvalore superiore ai 50 euro a prescindere dal genere merceologico.

Solo in Italia, l'Ecommerce è un business che si aggira attualmente attorno ai 14 miliardi di euro, con un numero di utenti abituali che supera gli 11 milioni di acquirenti.

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