Vogliamo iniziare la nostra riflessione con un dato statistico che, riteniamo, possa costituire un prezioso spunto di riflessione per tutti coloro che, a vario titolo, si occupano di ricerca sul web: il 15% delle ricerche che vengono, quotidianamente, effettuate su Google, non sono mai state eseguite in precedenza da alcun utente (per chi volesse approfondire, segnaliamo un articolo di Bloomberg la nota multinazionale operante nel settore dei media).
Si tratta prettamente di ricerche legate a frasi articolate e complesse (cosiddette ricerche long tail o, a coda lunga) che hanno l'obiettivo di trovare dati precisi e puntuali su persone, cose ed eventi.

L'Italia ed il suo rapporto con il Web e la digitalizzazione

Giovedì, 14 Gennaio 2016 Scritto da Massimo Angelelli

Secondo i dati diramati da Eurostat sulla digitalizzazione in Europa nel 2015, nel corso dell'anno appena concluso, la percentuale di italiani che si è connesso al Web per la prima volta è pari al 4%.
Questa percentuale che, di per sé, sembra essere poco significativa, è un dato, invece, piuttosto rilevante sia se valutato in termini assoluti (più elevato rispetto a quello di molti altri paesi europei), sia in termini relativi, in quanto, riferendosi ad una base numerica ancora piuttosto contenuta di utenti attivi in Rete nel nostro Paese, indica che si potranno registrare, nel prossimo futuro, tassi di crescita ancora più consistenti.

A consuntivo di questo 2015 che sta, ormai, per terminare, vogliamo riassumere lo status della rete nel nostro Paese come delineato da Audiweb, ovvero, l'organismo che rivela e distribuisce, ogni anno, i dati di audience online in Italia e che ha presentato, durante il convegno IAB Forum 2015, gli ultimi dati sulle abitudini di consumo degli utenti di internet e sull'utilizzo dei device mobili.

Non commenteremo i dati riportati, dal momento che si tratta di un quadro di massima che potrebbe essere oggetto di molteplici valutazioni a seconda del punto di vista particolare di chi intendesse utilizzarli come base di valutazione per indagini specifiche.

Dopo oltre 25 anni di assenza dal mercato, torna in Italia il famoso brand storico Sangiorgio, legato alla produzione di elettrodomestici (in particolar modo, lavatrici), che ebbe una grandissima diffusione dal 1954 (anno della nascita della Società di esercizio elettrodomestici San Giorgio S.p.A.) al 1988 quando, pur contando quasi 1.000 dipendenti ed una grandissima penetrazione di mercato, fu assorbita dalla Ocean divenendo un marchio secondario e, perciò, destinato alla progressiva contrazione.

La nuova azienda che ha rilevato il brand Sangiorgio, ci ha onorato con l'affidare alla NDesign tutta l'attività di comunicazione sul web, compresa la realizzazione del nuovo sito web sangiorgioelettrodomestici.it, avendo riscontrato una piena comunanza di modus operandi, valori aziendali e visione strategica di medio e lungo termine.

Il rapporto tra il mondo immateriale del Web e quello della giurisprudenza e del diritto si pone, sempre più, come tema centrale del dibattito politico-amministrativo di tutti i Paesi avanzati, dal momento che il progresso tecnologico (es. pervasività del mondo mobile, introduzione di applicazioni e dispositivi di realtà aumentata, esplosione delle attività di social networking, ecc.) rende sempre più complessa la definizione del confine tra spazio pubblico e spazio privato, nonchè, i diritti ed i doveri collegati all'utilizzo della Rete e delle tecnologie ad essa connesse.

Si avverte, pertanto, la forte esigenza di fare il punto della situazione in un momento storico in cui la Rete è diventata, per usare le stesse parole del presidente della Camera Laura Boldrini, “essenziale nella vita di ognuno di noi e nelle possibilità di sviluppo dei singoli cittadini e delle aziende”.

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