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L'innovazione può considerarsi, a tutti gli effetti, uno dei principali vantaggi competitivi che contribuiscono a determinare le sorti dell'economia di un Paese.

La nazioni che scelgono di puntare sull’innovazione, in primo luogo, decidono di migliorare e semplificare processi e servizi per i loro cittadini, sia in qualità di consumatori che di lavoratori e, in secondo luogo, di agire con l'intento di attrarre a sé imprese che hanno o stanno pensando di investire sullo sviluppo di servizi che richiedono alte prestazioni innovative.

Abbiamo più volte affrontato, in questo blog, argomenti e temi inerenti all’innovazione e all’agenda digitale.

L'Unione Europea, già da tempo, ha compreso le potenzialità che l'innovazione (e, aggiungiamo, le applicazioni del web e del digitale) può rappresentare per l'economia europea, ed oggi si parla sempre di più di un mercato europeo dell'innovazione nel quale vengono ad essere disciplinati gli ambiti caratterizzanti questo specifico settore.

Computer, smartphone, app e il web in generale, hanno segnato profondamente il nostro recente passato e, in particolar modo, l’ultimo decennio, costituendo o, comunque, favorendo la nascita di un gran numero di innovazioni ed invenzioni che hanno segnato in modo indelebile il nostro passato ma che, ancor più, forgeranno il nostro futuro.

Le nuove tecnologie hanno, in primo luogo, migliorato, tanti aspetti della nostra quotidianità e del nostro lavoro, riducendo distanze, rendendo più veloci ed efficienti i servizi, dandoci nuove opportunità e, in secondo luogo, hanno introdotto nuove forme e modalità di comunicazione non solo tra le persone, ma anche tra queste e gli oggetti presenti nei nostri ambienti quotidiani.

La vera rivoluzione copernicana, probabilmente, sta proprio in quest’ultimo aspetto, ovvero, nelle sempre più intense attività di ricerca e sviluppo finalizzate a perfezionare algoritmi che consentano ai computer di apprendere in modo automatico in funzione dell’esperienza acquisita al fine di fornire risposte adeguate ancor prima che i bisogni dell’utente si manifestino. Stiamo parlando dell’ormai nota Intelligenza Artificiale (AI) e, in particolare, di una branca di questa definita Machine Learning (traducibile, in italiano, con l’espressione “apprendimento automatico”).

Le applicazioni della Realtà Virtuale

Lunedì, 08 Febbraio 2016 Scritto da Saverio Ianora

La realtà virtuale viene presentata, da tempo, in particolar modo, come la nuova frontiera dell'intrattenimento. Le sue applicazioni, tuttavia, sono davvero molteplici e comprendono anche ulteriori importanti settori dell'audio-visivo, dello sport e dell'education.

Dopo anni di attese, finalmente Oculus ha vuotato il sacco sul debutto commerciale di Rift. Il primo HMD (head-mounted display) per la realtà virtuale verrà lanciato al prezzo di 600 dollari negli States e sarà disponibile in 20 diversi paesi. Le prime spedizioni partiranno il 28 di marzo.
Il prezzo di Oculus Rift è stata una sorpresa poco piacevole, soprattutto in Italia, dove il caschetto per la realtà virtuale costerà la bellezza di 742 euro, spese accessorie incluse. Il pacchetto base includerà infatti l'HMD, un joypad Xbox, una copia del platformer in VR Lucky's Tale, il telecomando Oculus Remote che consentirà navigare le esperienze virtuali in comodità in attesa de controller touch.

Continuiamo, in questo articolo, a parlare di Realtà Virtuale, vista la recente notizia divulgata dal Wall Street Journal relativa a Facebook e ai suoi ultimi lavori di sviluppo che sembrerebbero diretti nella direzione di sviluppare una nuova applicazione che consentirebbe di trasformare i nostri smartphone in una sorta di game-pad facendo acquisire, a quest'ultimi, la capacità di sostenere una visione a 360° o i cosiddetti video sferici.

E' chiaro, da questa notizia, che fa eco a quelle della prosecuzione dei lavori di Facebook sui dispositivi Oculus Rift (conseguenti all'acquisizione, per due miliardi di dollari, della Oculus VR, una delle principali aziende impegnate nella realtà virtuale), che il team del più grande social network mondiale stia cercando di precorrere i tempi puntando sempre di più sullo sviluppo del settore della Realtà Virtuale.

Realtà Aumentata e Realtà Virtuale: un mercato da 150 miliardi di dollari

Giovedì, 03 Settembre 2015 Scritto da Saverio Ianora

In uno degli articoli precedenti, abbiamo focalizzato l'attenzione sullo sviluppo delle cosiddette “Smart Lens”, progetto targato Google che, come noto sta portando aventi progetti di ricerca legati alle possibilità di estendere le facoltà sensoriali oltre i limiti dettati dalla corporeità.

La Realtà aumentata (AR) e la Realtà virtuale (VR), ad oggi, sono una scommessa affascinante che ha contagiato tutti i principali Hub tecnologici mondiali.

In effetti, le grandi multinazionali ICT non stanno sicuramente ferme a guardare gli sviluppi tecnologici targati Google, ma sono anch'esse impegnate nella ricerca di soluzioni e device in grado di cambiare gli usi e costumi dei prossimi decenni.

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