Apprezzamenti dal Ministero delle Politiche Europee e della Regione Lazio per il progetto Iter Badanti realizzato dalla Provincia di Rieti e presentato stamani al Park Hotel Villa Potenziani

Rieti come fulcro regionale per la formazione e la comunicazione nel settore del badantato: questo il traguardo del progetto "Iter badanti", che l'Amministrazione Provinciale Reatina sta realizzando con l'appoggio finanziario della Regione Lazio. Il progetto trae origine da un accordo di programma fra il Ministero del Lavoro e la Regione, un'intesa che ha liberato risorse per iniziative sperimentali nel campo dei servizi sociali, con particolare riferimento al mondo degli extracomunitari.

La Provincia di Rieti è stata invitata a intervenire sul badantato, un settore che - secondo un recente rapporto dell'Eurispes - vede impegnato il 10% degli stranieri presenti legalmente in Italia, vale a dire circa 300.000 persone. "Non è un caso che sia stata scelta Rieti per formare le badanti di tutto il Lazio. La cosa ci fa piacere perché è un riconoscimento della validità delle nostre strutture" ha detto Vincenzo Rinaldi, assessore ai servizi sociali della giunta provinciale. Il progetto "Iter", che impegnerà risorse per poco meno di 350.000 euro, comprende diverse linee di azione. È stato ideato un percorso formativo per badanti - primo esempio del genere in Italia che comprende nozioni basilari di medicina, lingua italiana, economia domestica etc., con esperienze dirette presso case di cura per anziani. Uno dei punti cardine del progetto, poi, è il portale internet tematico per il mondo del badantato, www.badantilazio.it, che sarà pienamente, funzionante entro la fine di ottobre, anch'esso unico nel nostro Paese.

"Il sito" spiega Rinaldi, realizzato dalla società NDesign Web Agency, "conterrà una guida per le badanti in 10 lingue, semplice e specifica, strutturata in forma dialogica: l'obbiettivo è quello di informare le lavoratrici straniere sulla situazione del badantato in Italia. Il portale, inoltre, funzionerà da punto di incontro fra la domanda e l'offerta di lavoro: le badanti potranno inserire il loro curriculum, le famiglie le loro esigenze. Gli operatori dei Servizi Sociali provvederanno a far combaciare i dati." Il sito sarà presentato nel convegno nazionale sul badantato che si terrà a Rieti in ottobre. Inoltre, verrà promosso nei Paesi da cui proviene il maggior numero delle badanti. Obbiettivo principale della Provincia è la creazione, a Rieti, di una scuola regionale e, successivamente, nazionale, per badanti. "Lo scopo è favorire il felice inserimento delle ragazze nelle famiglie, fornendo loro gli strumenti per affrontare nel migliore dei modi un lavoro difficile e delicato" afferma Rinaldi. Il progetto "Iter" presenta un altro aspetto di rilievo: la sua internazionalizzazione. Rientra in questa strategia il protocollo d'intesa firmato a Bucarest dal Presidente della Provincia Giosuè Calabrese con il governo rumeno, per una reciproca collaborazione sul tema. "Vorremmo arrivare" dice Rinaldi, "a formare e selezionare le badanti già nel loro Paese d'origine, contribuendo a creare all'estero le strutture e le competenze adatte.

Fonte: Sito ufficiale della Provincia di Rieti

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