Un universo racchiuso nel web

C'è la passione e c'è la storia. Ci sono i volti e tutti i protagonisti. Ci sono le partite, le vittorie, le sconfitte, le feste, le nottate di gioia e quelle di delusione. C'è tanta di quella roba che a vederla, soprattutto di questi tempi, viene un groppo in gola, tanta nostalgia del passato e tanta, tantissima voglia di rivincita. C'è, in estrema sintesi, la storia di 70 anni della pallacanestro reatina che, in qualche modo, è anche la storia di questa città. C'è tutto questo nel sito www.basketrieti.com sviluppato dalla NDesign Web Agency, non un semplice sito internet, quindi, ma un universo racchiuso nel web, un lavoro fantastico disponibile da sabato sera per quelli che vogliono vivere, rivivere e imparare ciò che vuol dire pallacanestro a Rieti.

Un'emozione fortissima quella che si respirava sabato pomeriggio in una biblioteca Paranoniana stracolma, quando è "calato il velo" sulla "Fotostoria del basket reatino". Tanti di quei protagonisti finiti on line erano lì, a commuoversi e a raccontare. Altri non ce l'hanno fatta per colpa di un tempo inclemente. Altri ancora non ci sono più, ma hanno rivissuto nei ricordi e nelle parole. Entrando nella biblioteca, sabato pomeriggio, si respirava aria di pallacanestro da tutte le parti, con le "teche" messe lungo i corridoi che contenevano autentici cimeli della palla a spicchi reatina: maglie, ritagli di giornale e fotografie. Proprio dalle fotografie parte l'idea di questo mastodontico progetto, forse unico nel suo genere.

Ci ha pensato Carlo Ciccaglioni, fotografo di basket per passione con un archivio infinito, insieme a Luigi Ricci, memoria e voce della palla a spicchi made in Sabina, a mettere insieme tutto con il coordinamento della direttrice della biblioteca Gabriella Gianni. La presentazione è stata una vera e propria festa, all'insegna dei "70 anni di passione" reclamizzati sull'invito. E allora, con la guida di Stefano Meloccaro "prestato" per l'occasione da Sky sport, s'è cominciato proprio da quel lontano 1939, con i racconti fantastici di Sergio Tomassoni, arzillo 83enne che, ha ripercorso quelle giornate al "campo di carbonella" di Mulino della Salce. Quando si giocava all'aperto e quando l'idolo di tutti era il mitico "Creccrè", al secolo Mario Esposti, atleta dalle mille risorse su cui circolano mille aneddoti. E poi via con i racconti di Gigi Simeoni, alias "Giggifero" (rigorosamente con una "r"), reatino che portò Rieti in A per la prima volta diventando una pietra miliare del basket amarantoceleste. Da lui a Roberto Brunamonti, emozionato, il passaggio è stato breve per continuare a regalare racconti ed emozioni, con un ringraziamento dovuto e sentito alla dirigenza dell'epoca e a quel Presidente con la "P" maiuscola che si chiama Renato Milardi seduto in prima fila. Poi brividi corsi lungo le schiene quando è stato proiettato il video della finale di Coppa Korac vinta a Liegi il 26 marzo 1980. C'è anche quella in basketrieti.com, insieme ad altri video, centinaia di fotografie con i profili di tutti i giocatori, gli allenatori, i presidenti e i dirigenti della storia.

Roba da far impallidire anche Wikipedia ma che, al tempo stesso, fa venire un misto di rabbia e voglia di riscossa per aver visto svanire la serie A. Ne ha parlato Marzio Leoncini, presidente del basket di oggi, spiegando che per tornare in alto i reatini debbono imparare a volersi più bene. E chissà che questo progetto non sia davvero il primo passo per tornare a sognare.

Fonte: www.ilmessaggero.it

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