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Con internet e l'avvento dell'era digitale, le aziende hanno potuto aprire nuovi orizzonti per i propri business cogliendo vantaggi ed opportunità impensabili fino a un paio di decenni fa.

Il web ha permesso, a chi svolge un'attività di impresa, non solo di promuovere in modo più efficace prodotti o servizi entrando più intesamente ed efficacemente in contatto con il proprio pubblico di riferimento, ma anche di poter intercettare e comprendere meglio i bisogni del mercato riducendo, significativamente, le distanze che, in passato, separavano le aziende dai clienti e, in generale, dai mercati di riferimento.

Comprese le potenzialità del web, oggi, la maggioranza delle aziende hanno o, comunque, si stanno adoperando per avere una adeguata presenza sulla Rete, riconoscendo che realizzare un buon sito web o gestire in modo corretto i canali social, possa condurre a sostanziali vantaggi di business nel breve, ma, soprattutto, nel medio-lungo periodo.

In molti, pensano che l’era dei social network abbia portato, anche in presenza di normative sulla privacy sempre più stringenti (vedi “Tutela dei dati personali: dal 2018 nuove regole comuni per la Privacy”), ad una eccessiva esposizione di gran parte della nostra vita privata a prescindere dalla nostra volontà, fornendo in pasto alla Rete una grandissima quantità di informazioni che potrebbero essere utilizzate anche senza il nostro consenso esplicito.

A conferma della veridicità di quanto detto, vogliamo presentarvi una nuova esperienza interattiva, lanciata recentemente da Ubisoft attraverso la quale, infatti, è possibile a tutti, con pochi click, entrare in contatto con un "oracolo virtuale” che sa tutto di noi e, addirittura, di un nostro probabile futuro!

Un po’ scettici all’inizio, non nascondiamo che ci siamo fatti prendere dalla meraviglia indagando sulle capacità predittive di questo programma che si serve di dati estrapolati dalla Rete per formulare un nostro profilo, nonché, previsioni sulla vita futura.

Il recente forum organizzato da Facebook e Confindustria giovani è stata un'occasione per raccontare i migliori esempi di digitalizzazione e per evidenziare alcuni elementi dai quali partire per favorire i processi di efficentamento digitale nel nostro Paese. Un contenitore, quindi, di eccellenze e buoni propositi che, tuttavia, ha voluto mettere anche in luce come il sistema non tenda a dare una mano a tutte quelle realtà che stanno tendando di avviare con fatica il passaggio verso il mondo digitale.

Trasformare l’economia tradizionale in economia digitale significa portare l’industria italiana (ma anche il mondo dei servizi) nel futuro innovando processi produttivi e creando nuovi elementi di competività e grandi opportunità di crescita.

Il 14 luglio scorso i Giovani Imprenditori di Confindustria e Facebook Italia hanno organizzano assieme, al MiCo (centro congressi di Milano), il primo Forum dell’Economia Digitale (FED) strutturandolo come un grande evento finalizzato a mettere in luce la rivoluzione digitale che sta cambiando, in modo irreversibile, non solo il modo di fare impresa, ma anche il modo di essere cittadini, lavoratori e consumatori.

La NDesign ha recentemente curato la messa online la nuova versione del portale nazionale InsiemeOnline.it - il 1° Social Network italiano dedicato al mondo del Matrimonio, diventato uno dei punti di riferimento italiani nel mondo del wedding con oltre 300 mila visite registrate nel solo mese in corso (fonte: dati di log del server), l'utilizzo di un brand di grande riconoscibilità e forza distintiva, un’eccellente autorevolezza ed un grande potenziale di sviluppo testimoniato dalla presenza nelle prime posizioni di Google con la keyword generica ‘matrimonio’ su decine di milioni di risultati.

Il portale consente, a tutti i futuri sposi, di rimanere aggiornati su novità, mode e tendenze che riguardano il mondo del wedding, aiutandoli a scoprire tutti i segreti per organizzare una festa di nozze perfetta tramite articoli pubblicati all’interno delle oltre 25 blog che, ad oggi, compongono la sezione denominata "I Consigli degli esperti", elaborati da aziende e professionisti italiani con nomi importanti e grande esperienza nei singoli settori del matrimonio e che sono gratuitamente a disposizione dei lettori per fornire idee e consigli.

Frigyes Karithy fu il primo a introdurre, negli anni '30, il famoso concetto di “sei gradi di separazione”, aprendo una riflessione che sarebbe durata almeno un trentennio. Lo scrittore e giornalista ungherese affermo, in sintesi, che sono 6 i gradi di separazione che, al massimo, dividono ciascuno di noi da qualsiasi altra persona presente sulla faccia della terra.

In altre parole, qualsiasi individuo è collegato ad un altro attraverso una rete di conoscenze che porta, indirettamente, a potersi collegare con qualuque altra persona al mondo percorrendo, al massimo, una catena di 6 conoscenze dirette. Si tratta di una regola che non è mai stata né comprovata né confutata scientificamente ma che metteva, comunque, in evidenza quanto il mondo fosse sempre più connesso.

L'avvento del Web ha reso l'idea del "piccolo mondo" ancora più concreta. Attraverso strumenti di comunicazione come le email, le chat o i forum, i sei gradi di separazione sono apparsi, per la prima volta, più reali e tangibili rispetto al passato. L'intuizione di Karithy, dunque, non si dimostrò poi così lontana dalla realtà.

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