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E' ormai noto che i Social Network stiano contribuendo, in modo consistente, alla diffusione del cosiddetto "Technostress", un fenomeno nato, negli anni '80, con lo sviluppo delle tecnologie digitali. Ci chiediamo, tuttavia, in questo articolo, se ci siano prove scientifiche che i Siti di Social Network (SNS) stiano creando una nuova forma di dipendenza legata proprio al loro sempre maggiore utilizzo quotidiano in tutte le fasce di età.

La risposta ce la da un recente studio condotto dai ricercatori delle Università di Lancaster, dell'Università di Bamberga e Friedrich-Alexander Univeristät Erlangen-Norimberga, che ha analizzato il comportamento di 444 utenti Facebook con l’obiettivo di studiare il fenomeno del technostress, ovvero, quella particolare forma di stress causato dalle tecnologie digitali e dall'utilizzo di SNS come Facebook ed Instagram.

La ricerca, tuttavia, arriva a risultati sui quali è davvero sorprendendi, affermando che gli utenti che hanno manifestato segnali di technostress, sono stati portati a mitigarlo utilizzando altre funzionalità all'interno della  piattaforma che è stata causa del loro affaticamento. Questa tipologia di comportamento compulsivo tende, in modo ricorsivo, ad accrescere il problema iniziale, aggiungendo allo stress lo sviluppo di una vera e propria dipendenza dall'utilizzo del Social.

Dopo averne approfondito in segreto strategie, tecnologie e funzionalità, la scorsa settimana Facebook ha pubblicamente annunciato il lancio, a partire dalla prima metà del 2020, di una nuova criptovaluta battezzata con il nome di Libra (dal nome dell'unità monetaria dell'antica Roma) che sarà una sorta di “GlobalCoin” gestita, inizialmente da un gruppo di 28 membri fondatori fra cui grandi grand internazionali del calibro di Visa, Mastercard, Vodafone, Iliad, Uber, Ebay, Spotify, PayPal, Coinbase, Xapo, ecc. e, ovviamente, Facebook, in qualità di mente dell'iniziativa, ai quali, tuttavia, potranno aggregarsi ulteriori attori che decidessero di investire nel progetto cifre superiori ai 10 milioni di dollari.

Si stima che il progetto complessivo potrà contare su un investimento iniziale di oltre un miliardo di dollari.

Ma vediamo meglio i dettagli del progetto “Libra” analizzando obiettivi, tecnologie ed opportunità ma anche i dubbi, le critiche e le perplessità sollevate da nuomerosi soggetti istituzionali di primario rilievo in campo finaziario, giuridico e istituzionale.

Con internet e l'avvento dell'era digitale, le aziende hanno potuto aprire nuovi orizzonti per i propri business cogliendo vantaggi ed opportunità impensabili fino a un paio di decenni fa.

Il web ha permesso, a chi svolge un'attività di impresa, non solo di promuovere in modo più efficace prodotti o servizi entrando più intesamente ed efficacemente in contatto con il proprio pubblico di riferimento, ma anche di poter intercettare e comprendere meglio i bisogni del mercato riducendo, significativamente, le distanze che, in passato, separavano le aziende dai clienti e, in generale, dai mercati di riferimento.

Comprese le potenzialità del web, oggi, la maggioranza delle aziende hanno o, comunque, si stanno adoperando per avere una adeguata presenza sulla Rete, riconoscendo che realizzare un buon sito web o gestire in modo corretto i canali social, possa condurre a sostanziali vantaggi di business nel breve, ma, soprattutto, nel medio-lungo periodo.

In molti, pensano che l’era dei social network abbia portato, anche in presenza di normative sulla privacy sempre più stringenti (vedi “Tutela dei dati personali: dal 2018 nuove regole comuni per la Privacy”), ad una eccessiva esposizione di gran parte della nostra vita privata a prescindere dalla nostra volontà, fornendo in pasto alla Rete una grandissima quantità di informazioni che potrebbero essere utilizzate anche senza il nostro consenso esplicito.

A conferma della veridicità di quanto detto, vogliamo presentarvi una nuova esperienza interattiva, lanciata recentemente da Ubisoft attraverso la quale, infatti, è possibile a tutti, con pochi click, entrare in contatto con un "oracolo virtuale” che sa tutto di noi e, addirittura, di un nostro probabile futuro!

Un po’ scettici all’inizio, non nascondiamo che ci siamo fatti prendere dalla meraviglia indagando sulle capacità predittive di questo programma che si serve di dati estrapolati dalla Rete per formulare un nostro profilo, nonché, previsioni sulla vita futura.

Il recente forum organizzato da Facebook e Confindustria giovani è stata un'occasione per raccontare i migliori esempi di digitalizzazione e per evidenziare alcuni elementi dai quali partire per favorire i processi di efficentamento digitale nel nostro Paese. Un contenitore, quindi, di eccellenze e buoni propositi che, tuttavia, ha voluto mettere anche in luce come il sistema non tenda a dare una mano a tutte quelle realtà che stanno tendando di avviare con fatica il passaggio verso il mondo digitale.

Trasformare l’economia tradizionale in economia digitale significa portare l’industria italiana (ma anche il mondo dei servizi) nel futuro innovando processi produttivi e creando nuovi elementi di competività e grandi opportunità di crescita.

Il 14 luglio scorso i Giovani Imprenditori di Confindustria e Facebook Italia hanno organizzano assieme, al MiCo (centro congressi di Milano), il primo Forum dell’Economia Digitale (FED) strutturandolo come un grande evento finalizzato a mettere in luce la rivoluzione digitale che sta cambiando, in modo irreversibile, non solo il modo di fare impresa, ma anche il modo di essere cittadini, lavoratori e consumatori.

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